L’etica della comunicazione

Quando si pensa ad un venditore che vuole far acquistare un suo prodotto o a un leader che vuole convincere un collaboratore a fare una determinata cosa si pensa alla sua abilità di “persuasione”. Nella comunicazione infatti la persuasione è uno strumento per ottenere l’approvazione.

Molto spesso però il termine persuasione assume una accezione negativa, di manipolazione, per indurre qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà.
In realtà, di per sé la persuasione è di natura neutra, quello che fa la differenza è il fine che ci si pone quando si vuol persuadere qualcuno. Dipende dalla forza morale dell’oratore (l’etica o ethos per i classici).

Se il fine è “buono, etico” anche la persuasione diventa eticamente ammissibile.

Se chi vuole comunicare è in buona fede, ovvero rispetta dei principi morali ed etici condivisi, il messaggio verbale e ciò che traspare dal linguaggio non verbale, quello del corpo (sorrisi, sguardi, atteggiamenti per intendersi) sono congruenti e questo da forza alla persuasione.

Leave a Reply